Carnevale 2018: quando e dove festeggiare

Come ogni anno, sicuramente vi sarete chiesti: quand’è Carnevale? Dove festeggiare?

Ecco a voi tutte le date del Carnevale 2018:

– 8 febbraio: giovedì grasso (data di inizio della festa vera e propria)

– 11 febbraio: Carnevale

– 13 febbraio: martedì grasso (la fine del Carnevale)

– 14 febbraio: mercoledì delle Ceneri (inizia la Quaresima)

Ora non resta che scegliere la città dove festeggiare tra carri, maschere e animazione durante il mese di febbraio.

A seguire vi proponiamo una lista delle più belle località in cui festeggiare un Carnevale che sicuramente sia grandi che piccini non potranno mai dimenticare!

1. Il carnevale di Venezia

 

Il Carnevale di Venezia, se non il più grandioso, è sicuramente il più conosciuto. Se un tempo il Carnevale era molto più lungo e cominciava addirittura la prima domenica di ottobre per culminare nei giorni che precedevano la Quaresima, oggi il Carnevale ha la durata di circa dieci giorni in coincidenza del periodo pre-pasquale. In ogni caso la febbre del Carnevale comincia molto tempo prima, anzi, forse non è scorretto dire che, a Venezia, la febbre del Carnevale non cessa mai durante l’anno. 

Un tempo il Carnevale consentiva ai Veneziani di lasciar da parte le occupazioni per dedicarsi totalmente ai divertimenti, si costruivano palchi nei campi principali, lungo la Riva degli Schiavoni, in Piazzetta e in Piazza San Marco. La gente accorreva per ammirare le attrazioni, le più varie. La città di Venezia, grande città commerciale, ha sempre avuto un legame privilegiato con i Paesi lontani, con l’Oriente in particolare cui non manca, in ogni edizione del Carnevale, un riferimento, un Filo Rosso che si snoda lungo l’antica e famigerata via della Seta. 

Il Carnevale dei nostri giorni coinvolge grossi sponsor, le reti televisive, le Fondazioni culturali e richiama folle di curiosi da tutto il mondo con migliaia di maschere in festa: tra le mura della meravigliosa città, per una decina di giorni, si svolge una continua rappresentazione di teatrale allegria e giocosità, tutti in maschera a celebrare il fascino di un mondo fatto di balli, scherzi, galà esclusivi e romantici incontri.

 

2. Carnevale di Santa Cruz de Tenerife

 

Se Rio de Janeiro è troppo lontana, ma avete voglia di vivaci e calde atmosfere, non potete perdervi il Carnevale di Tenerife, la città più importante dell’isola delle Canarie.

Il Carnevale alle Canarie è molto sentito ed è il secondo Carnevale più importante del mondo dopo quello brasiliano. La festa si svolge in stile caraibico con costumi esotici, competizioni di scuole di samba, parate, feste e musica e carri allegorici. Ogni Carnevale dell’arcipelago ha le sue caratteristiche. Il Carnevale più importante di Tenerife si svolge nella Capitale tra maschere, feste e sfilate.

La festa ha aperto i battenti già il 12 gennaio e finirà ufficialmente il 18 febbraio 2018. L’apertura vera e propria però si ha il venerdì che precede il martedì grasso con una spettacolare sfilata che segnerà l’inizio della Fiesta con migliaia di persone mascherate, pronte a tirare fino all’alba.

L’isola per tutto il periodo carnevalesco sarà invasa da sgargianti personaggi in maschera, sfilate di carri musicali, spettacoli di danze folcloristiche locali e sudamericane, come ad esempio il prestigioso concorso delle scuole di samba, che accompagnerà le colorate sfilate. Sarà inoltre eletta la maschera regina del carnevale. 

I festeggiamenti  a Santa Cruz del Tenerife vanno avanti instancabilmente giorno e notte fino al mercoledì delle ceneri, per giungere poi alla tradizionale cerimonia della sepoltura della sardina, quando un allegro corteo funebre, brucerà una enorme sagoma del pesce, segnando la fine del Carnevale. Il tema del Carnevale di Santa Cruz di quest’anno è la fantasia.

 

3. Carnevale di Rio de Janeiro

 

Il Carnevale più importante del mondo è quello di Rio de Janeiro e parteciparvi è una delle cose da fare assolutamente una volta nella vita. 

Il Carnevale di Rio de Janeiro è il Carnevale più grande ed importante del mondo. Il Carnevale si svolge ovunque, nelle strade, sulle spiagge e nei locali della città, anche se la parte più famosa, conosciuta e caratteristica del Carnevale di Rio è un evento istituzionale che si svolge nel Sambodromo. E’ qui che si sfidano le scuole di samba in sfarzose manifestazioni ed è qui che il Carnevale di Rio raggiunge il suo apice.

Il Carnevale 2018 non sarà da meno delle edizioni degli anni passati e si preannuncia una festa enorme ed imperdibile, con vestiti incredibili, coreografie meravigliose e tanto divertimento in ogni angolo della città brasiliana. 

Il Carnevale a Rio si concentra nei 4 giorni che precedono il mercoledì delle Ceneri. Inizia il giovedì grasso e si conclude il martedì grasso. Il Carnevale di Rio dura meno di altri Carnevali che protraggono i loro festeggiamenti per un mese intero. E’ un evento intenso e concentrato. Dilungare festeggiamenti di proporzioni così grandi e con tratti incontrollati per più di 4 giorni sarebbe in effetti impensabile, e forse sarebbe altresì impensabile partecipare ad una tale baldoria, al pieno delle proprie energie, per più di 4 giorni, persino per un brasiliano. 

 

4. Carnevale di Putignano

 

Entra nel vivo la 624esima edizione della manifestazione carnevalesca più antica d’Italia e più lunga d’Europa. Nella cittadina pugliese si festeggia da Santo Stefano fino al martedì grasso. Il tema di quest’anno sono gli eroi e i superpoteri.

Quelli di Venezia e di Viareggio saranno forse più conosciuti, ma il Carnevale di Putignano ha due titoli che nessun’altra manifestazione del genere può vantare: è il più antico d’Italia e il più lungo d’Europa. E il programma dell’edizione 2018, che ha preso ufficialmente il via lo scorso 28 gennaio, è particolarmente “super”, visto che mette al centro il tema degli eroi e, appunto, dei superpoteri.

Il momento clou è rappresentato dalle quattro sfilate dei carri allegorici, che si tengono tradizionalmente durante tre domeniche. La chiusura è riservata al Martedì Grasso nei vicoli del centro storico di Putignano, pieno di chiese, monumenti e trattorie nelle quali non manca mai la farinella, una farina finissima ricavata da ceci e orzo prima abbrustoliti e poi ridotti in polvere. Si tratta del prodotto più caratteristico della città, che tra l’altro dà il nome alla maschera-icona del Carnevale di Putignano; Farinella, appunto, una sorta di fusione tra Arlecchino e il Jolly delle carte da gioco.

Le quattro date dell’edizione 2018 sono il 28 gennaio, giorno della prima sfilata, e poi ancora 4, 11 e 13 febbraio, data di chiusura. Il tema portante di questa edizione è “Gli Eroi”. “Attraverso la satira e la storia moderna messa in scena dai carri allegorici, il Carnevale di Putignano punta – secondo le parole degli organizzatori – “a risvegliare negli spettatori un superpotere troppo spesso assopito, vale a dire quello di divertirsi e ridere in maniera goliardica”. E per riuscirci si fanno le cose in grande. I carri allegorici superano spesso anche i 15 metri di altezza e per realizzarli servono oltre 20 quintali di carta e il lavoro costante di 20 artigiani. Non mancano anche gli ospiti celebri, tra cui Vladimir Luxuria e lo scrittore Erri De Luca, presenti in città il 9 e il 10 febbraio nell’ambito della partnership con “Il Libro Possibile”, festival letterario di Polignano a Mare. Non resta che attendere il 13 febbraio, dunque, per sapere chi tra i maestri cartapestai vincerà il primo premio del concorso. 

5. Carnevale di Viareggio

 

Il carnevale di Viareggio è considerato uno dei più importanti carnevali d’Italia e d’Europa.
I carri, che sono i più grandi e movimentati del mondo, sfilano lungo la passeggiata a mare viareggina. Il tema principale dell’evento è da sempre la satira, di tipo politico e sociale.

Tutto il carnevale è accompagnato da veglioni e feste in maschera che hanno origine antica, ben prima della nascita dei corsi mascherati. Negli anni ’20 erano famosi i veglioni “di colore”, feste nelle quali le donne dovevano indossare un abito delle tinte indicate, mentre gli uomini indossavano lo smoking, gli addobbi, i coriandoli e le stelle filanti nei colori prescritti. Locali come il Principe di Piemonte, l’albergo Royal e il Cafè chantant Margherita sulla Passeggiata erano la sede ideale per questo tipo di feste e proprio in quest’ultimo locale iniziò nel 1932 la tradizione dei veglioni in costume con un “ballo incipriato del Settecento”. Negli anni a venire si ricordano i veglioni de La Stampa, della Croce rossa e dei Lions, queste ultime associazioni senza scopo di lucro che spesso e volentieri partecipano attivamente anche oggi alla vita del Carnevale. Oggi i veglioni sono feste rionali durante i fine settimana dei corsi mascherati sul lungomare. Sono feste in strada accompagnate da musiche, maschere e tanto divertimento. Gli appuntamenti: 4 e 11 febbraio, 13, 17 febbraio con il Corso Mascherato in chiusura, la proclamazione del vincitore e uno straordinario spettacolo pirotecnico.

 

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su Feb 08, 2018

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